Hairstylist neo-zelandese di fama mondiale, Patrick Cameron è noto per la bellezza incomparabile delle sue creazioni. Specializzato nell’arte dell’ acconciatura, è di ispirazione anche per i più grandi del settore.

Noi di Htrends abbiamo avuto il piacere di incontrarlo a Trani, in occasione di uno dei suoi show, organizzato dall’accademia per acconciatori Cesvim Academy, e lo abbiamo intervistato.

A pochi giorni dall’evento, seguito da un workshop intensivo presso l’accademia pugliese, ecco cosa ci ha raccontato della sua passione per l’arte di acconciare i capelli.

Impegnato nello show prima e nel workshop poi, ha avuto modo di trasmettere ai giovani corsisti la passione per quello che più che un lavoro, è una vocazione.

Come lui stesso ha detto, un talento si riconosce da una sola cosa: la passione. E lui ne ha da vendere.

Patrick Cameron e Giuseppe Faconda, direttore della Cesvim Academy
Patrick Cameron e Giuseppe Faconda, direttore della Cesvim Academy

 

La formazione, i seminari, i corsi di aggiornamento rappresentano una parte fondamentale della tua vita professionale. Potresti raccontarci qualcosa in merito al tuo incontro con la Cesvim Academy? Com’è nato questo sodalizio?
Io e Giuseppe ci siamo conosciuti in questi anni in occasione dei tanti show a cui ho partecipato, in giro per il mondo. È stato a Londra che abbiamo cominciato a comunicare e parlare di quello che ci sarebbe piaciuto fare.
La Cesvim è una scuola di prestigio, un’accademia di qualità, molto professionale e il nostro è davvero un bel rapporto professionale.
Non mi sembra vero, infatti, di essere qui a Trani in questa accademia e aver partecipato a un evento come questo.

Patrick Cameron, Giuseppe Faconda, modelle Cesvim Academy

Sappiamo che sei sempre in giro per il mondo e che incontri moltissime persone in questi tuoi viaggi, soprattutto professionisti del settore. Alcuni di questi hanno già molta esperienza alle spalle, altri sono agli inizi del loro percorso professionale. Come riconosci una persona di talento?
Semplice, dalla passione! Posso insegnare a qualsiasi persona a fare qualsiasi cosa, ma è la passione che fa la differenza. La riconosci dagli occhi, dal modo in cui guardano le cose.
Ti faccio un esempio: il gruppo di parrucchieri con cui ho lavorato alla Cesvim è assolutamente formidabile, ma ci sono almeno cinque di loro che mostrano di essere proprio appassionati.
Mi bastano cinque minuti per accorgermene, mi basta osservare il modo in cui lavorano i capelli, il modo in cui pensano. Me ne rendo conto praticamente subito. Con questo, ovviamente, non voglio dire che gli altri partecipanti al corso non siano stati bravi, ma ciò di cui stiamo parlando è avere o no l’x factor.

Come ti prepari ai seminari, agli spettacoli e alle performance sui palchi internazionali?
Sono diversi gli approcci a queste differenti situazioni. Quando tengo un seminario mi approccio a gruppi di 20-25 persone e li considero essenzialmente una famiglia. Quello che penso è: come li posso aiutare? Il rapporto e la situazione che si creano, quindi, sono molto più intimi.
Quando invece sono sul palco, di fronte a 200-300 persone, gira tutto intorno all’energia e al modo in cui la si riesce a comunicare.
I movimenti si fanno più grandi e sei concentrato su quello che la camera può vedere.
Sono tante le cose da considerare quando stai facendo un grande show: devo ricordarmi di creare comunque un contatto visivo con il pubblico che ho davanti, con le centinaia di persone difronte a me.
Devo assicurarmi del fatto che tutti capiscano quello che sto facendo, devo trasferire la mia energia e portarli a me.
Durante i seminari, invece, l’atmosfera è molto più intima e divertente. Direi che si tratta di due situazioni completamente diverse.

Patrick Cameron all'operaSei nervoso prima di andare in scena?
No, mai. Perché i parrucchieri sono le mia gente. L’unica cosa davvero importante per me è capire come aiutarli, come condividere con loro.
Ciò che mi rende un po’ nervoso è la produzione: quello che fa chi si occupa delle luci, del suono, del video.
Quello che mi preoccupa è legato agli aspetti tecnici.
Io sono sempre sicuro di me, so quello che devo fare e lo faccio. Il problema sta in quello che è fuori dal mio diretto controllo.
Nonostante le innumerevoli prove, qualcuno, per esempio, potrebbe dimenticare di “premere il bottone” o mettere la musica sbagliata.Patrick Cameron all'opera
Queste sono le uniche cose che mi agitano un po’. Per il resto quando sono dietro sembro un leone che non vede l’ora di uscire da una gabbia.

A proposito di leoni, le chiome folte e ricciolute sono tornate di moda, sia per gli uomini che per le donne. Che ne pensi?
I capelli ricci, voluminosi, texturizzati e con movimento sono quello che la gente vuole.
Le persone vogliono capelli sexy, casual. Cercano un look semplice e non vogliono cose troppo complicate.
Nei corsi che tengo cerco di realizzare insieme ai parrucchieri sia look casual che più eleganti, in modo tale da permettere a ciascuno di essi di misurarsi con diversi tipi di proposte.

Neliana Pansitta