Anteprima – HTrends Speciale Uomo 9

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Marinaio o teddy boy?

Chiome “stropicciate” e texture opache, combinazioni interessanti di forme e colori, styling versatili e seducenti. Sono tante le proposte, anche inaspettate, che gli artisti del mondo della coiffure hanno lanciato per questa stagione, valorizzando la “diversità” e consacrando nuovi canoni di bellezza.

Un esercito di “belli e dannati”, dall’attituine rock, ha invaso le passerelle e le strade colmando il gap tra haute couture e street style.
I capelli sono naturali, non controllati, mai troppo corti. I volumi sono importanti e le frange sfiorano gli occhi. Le chiome si allungano, offrendo infinite possibilità, dalla morbidezza di un finish spettinato al rigore dell’effetto super sleek.


Grandi assenti le barbe folte e incolte, che cedono il passo a visi puliti e ben rasati, barbette rade e baffetti da dandy. L’ispirazione viene da un trionfale ritorno a fenomeni letterari e culturali del passato che hanno in comune un forte spirito di ribellione e di indipendenza. Da un lato il celebre Corto Maltese, mito dei fumetti del Novecento, dall’altro i teddy boys inglesi degli anni Cinquanta.
L’uno avventuroso marinaio dall’aspetto mediterraneo, gli altri giovani ribelli creatori di uno stile inconfondibile: giacche, cravatte, calzini colorati e capelli voluminosi. Il risultato è un incantevole mix di charme e mistero che caratterizza l’uomo del momento: tenebroso e carismatico come Corto Maltese, rivoluzionario e contro corrente come i teddy boys inglesi. Al bando la classica bellezza da bravo ragazzo, in favore di un fascino “perfettamente imperfetto”.
Marinaio o teddy boy?

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