Chief Trainer del prestigioso brand Jean Louis David, Tiziano Rossi è un hairstylist, un formatore, un artista di grande talento.
Carisma, concretezza e lungimiranza sono i tratti distintivi della sua personalità e fanno di lui un vero professionista.

L’amore di Tiziano Rossi per l’hairstyling comincia da bambino, alle prese con i capelli di una cliente speciale: la sua mamma. È lì che comincia la sua meravigliosa avventura, alla ricerca costante di “qualcosa di più grande”.
Oggi rappresenta Jean Louis David e si impegna ogni giorno per “fare innamorare i neo-parrucchieri dello stile del marchio”.
È convinto del fatto che per fare bene questo mestiere si debba “imparare ogni giorno, crescere, essere curiosi, andare avanti e approfondire le conoscenze acquisite”.
Il superpotere che sogna di avere? “rimanere per sempre giovane: un Dorian Gray dall’animo gentile”.

Ecco cosa ci ha raccontato Tiziano Rossi del suo lavoro al fianco del brand Jean Louis David.

Tiziano Rossi

 

Quando e come è nata la tua passione per l’hairdressing?
Il primo amore per i capelli coincide con l’amore per la mia mamma: da piccolissimo, la guardavo quando si metteva i bigodini e restavo affascinato. Tanto che, crescendo, le ho chiesto di insegnarmi a farlo. In un attimo, ero diventato il suo hairstylist personale.
Poi, a 12 anni, andavo a fare la mascotte nel salone di barbiere del cugino di mio padre: la passione cresceva e io passavo ore ad allenarmi sulle parrucche per imparare.
Era chiaro: volevo diventare parrucchiere. Mi sono iscritto a una scuola professionale e rinunciavo al tempo libero per andare in laboratorio a seguire le lezioni pratiche degli studenti più grandi.
A 15 anni, di nascosto da tutti, mi sono iscritto a un’accademia di specializzazione e, ne frattempo, ho cominciato a lavorare in un piccolo negozio di parrucchiere sotto casa. Lì mi sono reso conto che volevo di più: la “bottega” non faceva per me.

Volevo far parte di qualcosa di più grande, un brand internazionale. E ho scelto Jean Louis David.

Come è cominciata la tua avventura con Jean Louis David?
Osservando il modo di lavorare dei diversi marchi, ho riconosciuto in Jean Louis David le caratteristiche che mi interessavano di più: la ricerca costante di nuove tendenze, l’expertise nel mondo delle tecniche di taglio e delle colorazioni, l’attenzione alla cura dei capelli.
Nel 1996, quando hanno aperto un salone in provincia di Verona, mi sono proposto e mi hanno assunto. I primi due giorni ero disperato, volevo scappare: io credevo di saper fare tutto e invece mi hanno fatto ricominciare da capo, a partire da tutte le loro tecniche esclusive.
Ciò che avevo studiato e imparato nei piccoli saloni non era abbastanza per me.
Con Jean Louis David ho scoperto il valore della formazione. Ho capito che dovevo – e potevo – imparare molto di più. È cominciata così e adesso sono io a insegnare e questo lavoro mi dà grandi soddisfazioni.

Tiziano Rossi

Cosa significa per te essere Chief Trainer? Quanto è importante trasmettere la tua esperienza e la tua passione?
Essere chief trainer è una grande responsabilità: il mio scopo è rappresentare lo stile Jean Louis David e fare innamorare i neo-parrucchieri di questo stile.
È molto importante trasmettere ai giovani l’esperienza che ho maturato io facendo formazione. Arrivando per la prima volta al Training Center di Brescia, dove c’è la nostra Accademia, è normale pensare di saper fare tutto.

Qui, invece, insegniamo che si deve imparare ogni giorno, si deve crescere, essere curiosi, andare avanti e approfondire le conoscenze acquisite.

Il mio scopo è rappresentare lo stile Jean Louis David in modo che gli allievi crescano e si sentano valorizzati.
Mi piace mettere a punto corsi di formazione stimolanti perché i parrucchieri crescano nella professione. Ne è un esempio il corso che abbiamo ideato per aiutare i nostri affiliati a guadagnare di più: ogni salone può avvalersi di un Osservatorio (un software gestionale che monitora il trend di mercato in tempo reale) nel quale inserire tutti i “numeri” (ingressi di clienti, incasso, numero di collaboratori e tanto altro) per individuare tutte le strategie mirate e garantire agli affiliati un parametro di riferimento specifico e veritiero.

Qual è il tuo ricordo più bello?
Ricordi belli ne ho veramente tanti, ma il più forte è legato all’emozione provata al primo corso che ho tenuto al Training Center: ero pronto a trasmettere la mia passione.
L’ultimo giorno, quando guardavo gli allievi andare via e salutarmi soddisfatti, avrei voluto continuare ancora. Quei ragazzi pieni di entusiasmo mi davano una forza impareggiabile.
Un altro ricordo è la prima esperienza nella casa madre di Parigi: per anni ho sognato di vedere il luogo dove tutto è nato. Io ero lì, con gli altri chief trainer internazionali, e rappresentavo l’Italia. Un onore.

Tiziano Rossi

In base alla tua esperienza professionale, com’è cambiato il lavoro del parrucchiere negli ultimi anni?
C’è una conoscenza maggiore in tecnica, stilistica e qualità dei prodotti ed è una conoscenza in continua evoluzione. I social, oggi, dettano i codici della moda: bisogna essere in grado di stare al passo, analizzare le proposte che vediamo e decidere se approfondirle.
Ma il vero cambiamento, da qualche anno a questa parte, è lo studio della comunicazione tra parrucchiere e cliente: una volta era il parrucchiere a decidere, a seconda della persona che si trovava davanti. Adesso noi insegniamo a trasferire emozioni e a creare empatia in modo che la cliente si fidi, si goda la sua pausa dal parrucchiere ed esca dal salone veramente soddisfatta.
Per questo stiamo mettendo a punto un nuovo corso che associa la capacità di comunicare in modo corretto e lo studio della morfologia del viso e del cranio, della carnagione e del tipo di capelli.

L’obiettivo è creare un rapporto personale tra parrucchiere e cliente, alla ricerca di uno stile unico.

Qual è l’aspetto del tuo lavoro che ami di più?
Per me è molto importante far percepire l’importanza della comunicazione nell’evoluzione della professione del parrucchiere.
Per dedicarsi a questa professione non basta essere bravi con le mani, ma bisogna costruire un rapporto con le clienti che si crea solo attraverso la comunicazione giusta.
Per questo, un anno fa, abbiamo ideato il corso Salon Customer Oriented che insegna a mettere al centro dell’attenzione il cliente: si fa una segmentazione del pubblico, in base a parametri studiati ad hoc, e si insegna l’approccio da adottare con ogni tipo di cliente per rendere più proficuo ogni ingresso in salone.

Tiziano Rossi

Se la tua vita fosse un film, di che genere sarebbe?
Avete presente la serie tv The Mentalist? Se fossi un film sarei questo, uno psico-movie dove devi saper studiare tutto, entrare nella testa delle persone che vogliono fare questo lavoro per formarle al meglio. Mi sento così quando tengo il corso Responsabili e Titolari, nel quale insegno come ottenere dal salone i risultati migliori, personalizzando le lezioni in base alle esigenze di ogni affiliato.

Se potessi avere un super potere, quale vorresti?
Ne vorrei due: saper leggere il futuro (ma sul serio, non come i cartomanti) e vorrei rimanere per sempre giovane: un Dorian Gray dall’animo gentile.

 

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