La tua prima volta sul palco: da dove hai cominciato? Qual è il ricordo di quella emozione?

Ricordo perfettamente la mia prima volta davanti ad un pubblico: avevo diciotto anni e mi fu chiesto di intervenire in Libano ad uno spettacolo dedicato alla moda capello e di fare una dimostrazione. Ero entusiasta ed ansioso al tempo stesso. Non mi ero preparato nulla ma questo giocò a mio favore. Non appena mi accorsi di essere in grado di catturare l’attenzione del pubblico e di avere un’influenza positiva su di esso, mi tranquillizzai e cominciai a godermi ogni singolo momento. Mi accorsi in quella circostanza che stavo percorrendo la strada giusta – la condivisione di informazioni, l’ispirare menti creative e la crescita personale.

Qual è la fonte di ispirazione delle tue creazioni?

I miei clienti e i miei colleghi sono la mia fonte di ispirazione. Ogni giorno le donne vogliono ricreare quello che noi facciamo dietro la sedia. Cosa c’è di buono nelle conoscenze se non è possibile condividerle? Se posso aiutare la gente a sentirsi più bella e sicura, allora mi sento soddisfatto e appagato.

Cosa ci puoi dire della tua ultima collezione?

La mia ultima collezione è fatta di pettinature e acconciature che le persone possono facilmente riprodurre a casa propria. Stili che anche i parrucchieri alle prime armi possono riproporre. Sono state appositamente studiate per essere d’impatto, con dettagli elaborati ma semplici da rifare.

Che cosa ti sentiresti di suggerire ad un giovanne hairstylist, o make up artist, che intende diventare un artista da passerella?

Direi di cogliere qualsiasi stimolo, sia che provenga da un collega o che derivi da esperti nella formazione. Qualsiasi occasione può essere motivo e occasione di apprendimento. Non dare mai niente per scontato. Il mio consiglio è di aprire la mente per fare in modo che il flusso creativo scorra libero.

Qual è il momento del tuo lavoro che preferisci?

Quando ispiro qualcuno e quando vedo spegnersi le luci. Che sia un parrucchiere piuttosto che un cliente, l’importante è sapere di aver fatto la differenza nella vita della gente. Dà soddisfazione, inoltre, sapere di aver avvicinato qualcuno al suo obiettivo.

Qual è la tua opinione sull’uso di internet e dei social network nell’industria del capello?

Da quando ho avuto il privilegio di studiare e fare i capelli in Europa e Medioriente ho apprezzato la possibilità di rimanere sempre in contatto. La conoscenza è potere, non c’è modo migliore per raggiungere così tante persone.

Che cosa vedi nel futuro di questa industria?

Questa industria sta ottenendo sempre più considerazione e rispetto. I ragazzi escono dalle scuole sempre più preparati. Abbiamo portato questa industria ad un nuovo livello di professionalità. I ragazzi non devono aver più paura di dire ai propri gentirori che vogliono diventare parrucchieri invece di andare al college. Molti di noi guadagnano meglio di coloro i quali si diplomano nei licei e ottengono grandi soddisfazioni nel loro ambito. Questa industria continuerà a crescere e ad evolversi grazie al meraviglioso talento e alla generosità che vive e alberga in questo mondo.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=Xl4VcdwFmvM[/youtube]

Your first time on stage, where did you start from? What is your memory of that emotion?

I clearly recall my first time in front of an audience, I was 18 years old and I was asked to speak at a Lebanese hair show, and to perform a demonstration. I was eager but anxious. I had not really prepared ahead, but it worked in my favor. As soon as I realized I had the ability to capture the audience and have a positive influence I naturally became more comfortable and confident, enjoying every moment. I knew at that moment that I was on the right path- sharing knowledge, inspiring creative minds, and personal growth.

Which is the source of inspiration for your creations?

My clients and my fellow stylists are my source of inspiration. Every day women want to recreate what we do behind the chair. What good is knowledge if you don’t share it? If I can help people feel more confident and beautiful, then that’s one of the ways I can “pay it forward”.

What about your latest collection?

My latest collection of “quick fix” styles are easy up do’s that people can easily do at home or for a stylist that is typically intimidated by up do’s. They have been carefully crafted to have a high impact, intricate in detail but in easy to follow steps.

What can you suggest to a young hairdresser or make-up artist who dreams to become a platform artist?

Take it all in, every bit of education whether it be from a fellow stylist or a highly trained service provider. There is always something to take away from every educational event. Don’t discount anything- pick the sense out of the nonsense and add it to your repertoire. Always keep an open mind in order to let creativity flow abundantly.

Which is the moment of your work that you love more?

When I have inspired someone, when I see that light bulb go off. Whether it be a stylist or a client- to know that I made a difference in that person’s life. That I may have played some part in making them move closer to their goal is humbling and satisfying.

What’s your opinion about the use of Internet and social networks in the hair industry?

Since I have had the privilege of studying and doing hair all in parts of Europe and the Middle East, it’s a fantastic way for me to stay in touch. Knowledge is power-what better way to reach a broad tapestry of people!

What do you see for the future of this industry?

This industry is becoming more and more respected. Kids are coming out of schools better prepared than ever. We have taken the industry to a new level of professionalism. Kids no longer have to be afraid to tell their parents they want to become a hairdresser, instead of go to college, as many of us are earning more than college graduates and get to have a great time in the process. This industry will continue to grow and evolve because of the wonderful talent and warm hearts that live and love this industry.