Robert Lagerman, titolare del New York Barber Shop di Rotterdam, conquista per la gentilezza e la singolare signorilità.
Sorridente, empatico e comunicativo, è convinto che l’attività del barbiere più che un mestiere sia un’arte, più che un lavoro un modo di vivere.

Robert Lagerman ama il suo mestiere e ad esso si dedica ogni giorno con impegno ed estrema dedizione.
Al suo fianco sua moglie Anne e i suoi collaboratori, che lui stesso chiama “famiglia”. E in un attività di famiglia “uomini e donne lavorano insieme e mettono a frutto le proprie capacità”.

Il suo segreto? Guardare al futuro senza mai perdere di vista la tradizione.

 

Robert Lagerman

Il New York Barber Shop è una barbieria storica, un’istituzione. Cosa significa per lei aver raccolto una così lunga tradizione?
Voglio preservare la tradizione di famiglia e il suo retaggio. È per questo che prendo tutto ciò che c’è di buono del passato e lo uso nel giusto modo per il futuro. Considero l’attività del barbiere un’arte più che un mestiere, un modo di vivere e non un lavoro.

Quando si sceglie di diventare un barbiere bisogna farlo con il cuore e non per moda o per soldi.

Bisogna trovare persone di cui fidarsi condividendo con esse le proprie idee, dando modo a ciascuno di essi di sviluppare le sue capacità.

Robert Lagerman

La sua linea di prodotti porta il nome Corleone. Perché questa scelta?
Il nome nacque anni fa, quando i clienti che giungevano nel barber shop mi dicevano ripetutamente che si sentivano come sul set del film Il Padrino, proprio in virtù dello stile, dell’atmosfera e dell’arredamento che caratterizzano il mio salone. Per l’arredamento ci siamo ispirati alle barbierie italiane degli anni Trenta a Brooklyn. Il nome, a sua volta, è la rappresentazione di un’attività di famiglia, una sorta di tradizione padre-figlio. Il logo e il packaging disegnati in nero lucido si ispirano anch’essi agli anni Trenta.

Che genere di musica sceglie per il suo barber shop?
Ascoltiamo jazz: la mattina ci rilassiamo con Billie Holiday e Chet Baker o con i vecchi crooner come Frank Sinatra e Dean Martin. Nel pomeriggio, invece, ascoltiamo qualcosa di più ritmato, ma sempre nello stile del salone.

Robert Lagerman

Che ruolo hanno le donne nella sua vita e nel suo lavoro?
Un ruolo importante! Il fatto che ci occupiamo di uomini, all’interno della nostra attività, non significa, almeno per me personalmente, che il mondo barber sia solo appannaggio degli uomini.
Molti anni fa mia moglie Anne si è unita all’attività di famiglia e, a dire il vero, tra i due il “business man” è lei. Lei, infatti, gestisce l’ufficio, si occupa degli affari economici, della logistica e della pianificazione. Anne è anche una graphic designer: sua è la realizzazione del packaging, del sito web e del logo dei nostri prodotti.
Con Anne condivido le mie idee e faccio progetti per il futuro del salone.
È da anni, inoltre, che mi avvalgo di una collaboratrice che si occupa dei clienti del salone. Con essi fa un ottimo lavoro riservando loro la giusta attenzione al momento opportuno. Il suo ruolo è quello di servire drink, tenere il salone in ordine, rispondere al telefono e prendere le prenotazioni.
Barbe e rasature tradizionali sono, tra le altre cose, la specialità di una barber freelance che fa parte del nostro team e si occupa anche di corsi di formazione e workshop che tiene per conto del New York Barbershop. Possiamo affermare, quindi, che al momento lavoriamo con cinque uomini e tre donne.

Penso che in un’attività di famiglia sia normale che uomini e donne lavorino insieme e mettano a frutto le proprie capacità.

Robert Lagerman

Ci racconti del celebre taglio “alla Clarke Gable”, che ha conquistato grandi e piccoli, gentlemen e calciatori come Graziano Pellè.

Qui al New York Barber Shop ci facciamo ispirare dai tagli anni Quaranta e Cinquanta delle star del cinema, come Clark Gable e Cary Grant.

Robert LagermanSono loro l’emblema del fantastico taglio con i laterali rasati e la riga al lato con i capelli impomatati per dare brillantezza e tenuta allo styling: un look da veri gentlemen.
È da cinque anni circa, infatti, che abbiamo riportato in auge questo look classico da gentlemen, anche in reazione ai tagli bizzarri in stile boyband. Uno dei clienti a cui consigliammo questo look fu il giocatore di calcio italiano, Graziano Pellè. Qualche anno fa, infatti, giocava al Feyenord, un club di Rotterdam. In Olanda divenne presto famoso e particolarmente apprezzato dai fan.
Da quel momento in poi, arrivarono da tutta l’Olanda a chiederci questo taglio: tutti volevano assomigliare a lui.
Fu un po’ come l’”effetto David Beckham”. Le persone, dunque, cominciarono a chiamarlo taglio “alla Pellè” e così, all’improvviso, ci guadagnammo l’attenzione di giornali, riviste e della televisione nazionale.
Divenne molto popolare anche tra i ragazzini fra gli otto e i quattordici anni, che iniziarono ad arrivare da ogni dove, talvolta viaggiando anche per tre o quattro ore, pur di sedersi sulla sedia di Graziano e ottenere il taglio tanto desiderato.
I più fortunati riuscivano anche a farsi un selfie con Graziano, che appositamente veniva di tanto in tanto a fare visita ai suoi fan. Questo è l’esempio di come le cose possano accadere quando c’è l’entusiasmo e si fa un buon lavoro. Tutto ciò, chiaramente, non ha niente a che fare con il marketing o con il facile guadagno.

Robert LagermanIl mercoledì al New York Barber Shop è dedicato ai più piccoli. Com’è nata questa bellissima idea?
La popolarità ottenuta rendeva troppo impegnativa l’attività dedicata ai bambini, al punto da dover trovare un’idea per riuscire ad accontentare tutti. È per questo che abbiamo introdotto il “mercoledì dei bambini”. Si tratta di un giorno della settimana durante il quale i più piccoli hanno uno sconto. In Olanda il mercoledì è, tra le altre cose, proprio il giorno in cui i bambini non vanno a scuola il pomeriggio.

Quali sono i suoi progetti per il futuro? Può anticiparci qualche novità?
Molti barbieri considerano in questo momento il New York Barbershop e il mio team una fonte di ispirazione: mi vedono come un padre e la cosa mi rende molto orgoglioso perché sono anni che lavoro sodo per questo e che cerco di diventare ogni giorno un barbiere migliore.
Per il futuro mi piacerebbe continuare a mettere a disposizione degli altri barbieri le mie idee relative al business. A ciò si aggiunga il nostro amore per l’Italia, motivo per cui saremmo contenti di venire a farvi visita più spesso per poter lavorare insieme.
Stiamo lavorando all’idea di invitare delle guest star presso il nostro salone, ovvero di ospitare i barbieri più importanti del settore per collaborazioni di pochi giorni o di alcuni mesi.
Per rendere possibile tutto questo abbiamo già creato una postazione extra. Sarei, infatti, davvero onorato di poter lavorare al fianco dei più importanti barbieri provenienti da ogni parte del mondo.

Per tutto il resto non sono alla ricerca di grandi cambiamenti, ho una vita felice.