Nato in una piccola città vicino Venezia, Massimo Morello viene da tre generazioni di parrucchieri. La passione per l’hairdressing fa parte di lui e lo porta presto a trasferirsi in Australia, dove la sua carriera prende il volo. Nel 2012 entra nella famiglia KEVIN.MURPHY, prima come educator, poi come Style.Master, fino a diventare Session.Master del brand.

Oggi lavora al fianco di Kevin Murphy, portando il suo talento sui più prestigiosi palchi, da Tokio a New York, e nei backstage dell’alta moda. Il suo mantra è “fai sempre quello che hai paura di fare”. Il suo obiettivo essere “on top of the game”.

Massimo Morello
Massimo Morello

Cosa significa per te lavorare al fianco di Kevin Murphy?
È una bella domanda! Quando ho conosciuto Kevin Murphy vivevo a Sydney ormai da anni e, se mi avessero chiesto “cosa starai facendo tra 10 anni?”, non avrei mai immaginato quello che sto facendo ora. Ogni tanto mi ritrovo sul palco a Las vegas, Taiwan, Tokyo o in backstage a Madrid, Parigi, New York. Credo che Kevin Murphy abbia fatto di me la prova che anche un parrucchiere di provincia, se ci mette buona volontà e sacrificio, può realizzare i suoi sogni. Kevin Murphy ha creato la versione migliore di me, credo, e mi ha fatto scoprire lati di questa professione che non conoscevo. In passato avevo esplorato il mondo editoriale e di passerella ma sicuramente è stato con Kevin Murphy che ho imparato a “masticare” questo lavoro.

Kevin è un professionista vero e puro, alla mano, e siamo fortunati ad averlo come mentore. A volte lo guardo e lo ascolto e penso che “persone così non ne fanno più”.

Massimo Morello
Kevin Murphy

In base alla tua esperienza, com’è cambiato il lavoro del parrucchiere negli ultimi anni? Quali servizi sono, oggi, maggiormente richiesti?
Negli anni ‘80-’90 il nostro settore era più libero. Ora, con la globalizzazione, i nostri clienti sanno bene quello che vogliono e come ottenerlo. Il nostro compito è essere sempre “on top of the game”, avendo sempre risposte concrete e facendo valere la nostra esperienza sul campo.
Di questi tempi in rete ci sono molti pareri e, specialmente nel nostro settore, l’individualità e la personalizzazione sono essenziali. È impossibile fare di tutta l’erba un fascio.
I servizi maggiormente richiesti sono il colore, o meglio le sfumature di colore, e il taglio. Un colore che si intona con il taglio e viceversa. Per quanto riguarda lo styling vedo ancora dominanti le pieghe ondulate e mosse. Time for a change?

Quanto è importante utilizzare prodotti di qualità?
Rigiro la domanda, “quanto è importante mangiare bene?”. I nostri capelli, al contrario del resto del corpo, inclusa la nostra pelle, non si rigenerano naturalemnte con il cibo e l’acqua che ingeriamo, bensì si nutrono solo ed esclusivamente quando applichiamo dei prodotti su di essi.

I prodotti di qualità sono alla base, non solo per avere capelli più belli e sani, ma per facilitare le operazioni di tutti i giorni per mantenere i capelli in piega ed apparire al meglio.

Qual è il tuo prodotto Kevin Murphy preferito?
Adoro ANTI.GRAVITY.SPRAY, in assoluto il mio preferito. La lavanda organica, alla base della sua formulazione fa di questo prodotto “l’assicurazione” per una piega perfetta e duratura. Questo è prodotto è un fissatore volumizzante che, grazie alle proprietà astringenti della lavanda, mantiene il sebo sotto controllo. E in backstage, come in salone, abbiamo bisogno di tutto l’aiuto possibile. Dico sempre che non posso lavorare senza tre prodotti: FRESH.HAIR shampoo secco, che in backstage utilizziamo spesso, ANIT.GRAVITY.SPRAY, appunto, e SESSION.SPRAY, la nostra lacca flessibile. Questo è il mio survivor kit backstage in caso di emergenza capelli!

Massimo Morello
Massimo Morello

Cosa consiglieresti ai giovani hairstylist che aspirano all’eccellenza?
Di avere pazienza. Oggi con un click si vede, si va, si fa quel che si vuole e quando si vuole. Il mondo del parrucchiere è fatto di sacrifici e soddisfazioni. Niente arriva velocemente: bisogna essere motivati dalla passione e aver voglia di provare e riprovare, fallire per poi fallire meno la volta dopo.

Un successo non è basato su tanti successi, ma su molteplici fallimenti e aggiustamenti. La perseveranza ripaga lo sforzo.

Tutt’ora faccio pratica regolarmente e provo nuove idee quando ne ho l’opportunità perché, a mio avviso, non bisogna mai smettere di aver voglia di imparare. Un altro consiglio è quello di seguire la vocina che è dentro ognuno di noi: non importa se a volte va controcorrente.
Tutt’ora provo e riprovo , a volte avendo successo a volte meno, ma credo che il segreto sia nell’uscire dalla propria area di confort. Il mio mantra da sempre è “fai sempre quello che hai paura di fare”. Buona fortuna a tutti!