My Type, My Space, My Sense: tre direzioni, tre mood, tre variazioni sul tema del macro trend di Class per l’Autunno/Inverno 2017-18: superare i limiti, alla scoperta della propria individualità.
Studiato da Luigi Neri, art director di Class, il macro trend è DO NOT TELL ME e nasce con l’obiettivo di superare le imposizioni e i canoni di bellezza, sperimentando fascinazioni estetiche avveniristiche e ultra moderne.
Il percorso è stato individuare le tendenze, facendo ricerca a livello sociale, culturale ed estetico per poi tradurle in tagli, acconciature e colori fattibili e portabili.
Alla base di tutto, dunque, tanta ricerca, che da sempre contraddistingue il metodo Class e, come dice Luigi Neri, “risponde a un esigenza che le donne e gli uomini hanno, ma ancora non sanno di avere”.
È questo il segreto di un team artistico che da anni detta legge in fatto di moda e bellezza.

Quali sono le tendenze del momento? Ecco cosa ci ha risposto Luigi Neri.

DO NOT TELL ME me è il macro trend della nuova stagione Autunno/Inverno 2017-18. Qual è stata la fonte di ispirazione? Com’è nata l’idea?
Tendenzialmente quando si fa ricerca, si prova a intuire e a cogliere quei segnali che poi porteranno le persone ad avere una fascinazione verso l’estetica.

Dunque, in qualche modo, la ricerca di tendenze risponde a un esigenza che le donne e gli uomini hanno ma ancora non sanno di avere. Questo è un po’ il segreto di fare ricerca.

Il macro trend di quest’anno è DO NOT TELL ME e significa “non dirmi”, non dirmi cosa fare.
Quindi di base c’è un grande focus sull’amore per la propria individualità che porta a superare i limiti dell’estetica, fuori dai canoni di bellezza.

Nel campo dell’estetica, cosa significa superare i limiti?
Oggi, fortunatamente, la tendenza è democratica e superare i limiti vuol dire non dover sottostare a imposizioni estetiche. Questo discorso potrebbe far pensare che vada di moda tutto, ma in realtà così non è.
Nella tendenza ci sono dei macro filoni da cui prenderemo ispirazione per i vestiti e, naturalmente, per i capelli.

DO NOT TELL ME prevede tre direzioni estetiche che prendono ispirazione dal concetto del superare i limiti e corrispondono a tre mood diversi.

My Space nasce dall’idea di superare i limiti dello spazio, indagando tutti i mondi, dallo spazio virtuale del web a quello delle galassie. E quindi colori molto scuri, molto profondi come il blu e il viola.
My Type è un ritorno alle suggestioni di una volta con un po’ di nostalgia del secolo scorso. È una sorta di nuovo vintage che perde quella patina polverosa e diventa più attuale. I capelli hanno la loro texture naturale, sono leggermente ondulati e mai artefatti. Sono colorati, ma con i colori prendono ispirazione dalla natura. Il concetto è rendere ancora più bello ciò che la natura ha offerto.
My sense parla di spiritualità e risponde all’esigenza di ritrovare se stessi. L’ispirazione viene da culture lontane da noi come lo sciamanesimo e l’induismo. Quindi, via libera ai colori pastello e ai sette colori dei chakra.

 

Qual è il tuo marchio di fabbrica? Un segno distintivo, un particolare che rende riconoscibili le tue creazioni?
Mi viene in mente ciò che si può definire la firma che ogni artista mette nelle sue cose. Se dovessi dovessi definire la mia, direi che nelle mie creazioni c’è sempre una piccola imperfezione perché credo fermamente che l’imperfezione sia bellezza ed eviti quell’”effetto parrucca” che rende poco organico un lavoro.

La mia firma è proprio quella: una piccola imperfezione che rende ogni lavoro una creazione con un’anima.

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