Hairstylist estroso e visionario, Gianluca Trappetti vive e lavora a Spoleto dove gestisce, insieme al fratello Simone, un salone storico della città.

Figlio d’arte, comincia a soli quattordici anni il suo percorso artistico, formandosi in Italia e all’estero fino a sviluppare una raffinata tecnica e una personalissima visione dell’arte di tagliare i capelli.
Durante la sua carriera continua a frequentare master e corsi di aggiornamento, lavora nel backstage di sfilate di moda e programmi televisivi Mediaset e Rai, coltivando sempre più il suo vivace talento.
Le sue stravaganti creazioni, ispirate al cinema, alla musica e ai fumetti, sono uniche nel loro genere e fanno di lui un vero artista: appassionato, creativo e decisamente fuori dagli schemi.

Come hai cominciato? Qando e come è nata la tua passione per il mondo dell’hairstyling?
Ho iniziato a 14 anni: ho avuto la fortuna di avere entrambi i genitori hairstylist e non li ringrazierò mai abbastanza per avermi introdotto in questo incredibile mondo.

Qual è la parte del tuo lavoro che ti entusiasma di più?
Amo tutto del mio lavoro: taglio, colore, acconciatura. La cosa più entusiasmante è riuscire ad esprimere tutto me stesso, attraverso le mia creatività. Senza limiti!

Fantasia, spirito artistico, voglia di sperimentare. Quanto contano oggi nella tua professione?
Penso che la fantasia sia alla base del nostro lavoro ed è fondamentale non smettere mai di alimentarla.

Le tue collezioni sono uniche nel loro genere. Qual è stata la tua fonte di ispirazione?
Volevo uscire dai soliti canoni e creare qualcosa di nuovo, che non fosse mai stato sperimentato prima. Per raggiungere il mio obiettivo, non ho fatto altro che portare nel mio lavoro quello che amo nella vita: la musica, il cinema e i fumetti. Ho suonato per anni, ho studiato all’ Accademia Comics e sono un grande appassionato di film e serie tv. Sono nate così le mie collezioni: Rockstar Collection dedicata ai grandi del rock, da Freddie Mercury a Amy Winehouse; Cult Movie Collection, ispirata ai personaggi di film che hanno fatto la storia del cinema da C’era una volta in America di Sergio Leone a Kill Bill di Tarantino e Hero collection, la mia personale interpretazione di leggendari personaggi come Jocker, Thor, Capitan America e molti altri.

A marzo 2019 hai portato al Cosmoprof quello che è stato definito da giornali e critica il primo taglio al mondo ispirato ai fumetti, in particolare a Joker. Com è nata l’idea?
Volevo creare qualcosa di unico, era tra le cose più importanti da realizzare nella mia vita professionale. Quando la Sen Martin mi ha proposto di partecipare all’UBS (United Barber Show) ho capito che era il palcoscenico giusto per creare il mio Joker. Così, ho relizzato un taglio dal titolo Una delle innumerevoli forme che può assumere un Joker, la mia personale interpretazione del personaggio.

A proposito di stile, come definiresti il tuo?
Penso che ogni artista abbia il suo. Cerco solo di portare nelle mie creazioni me stesso, il mio vissuto, il mio quotidiano.

Se potessi scegliere un’epoca nella quale vivere, quale sceglieresti?
Rock ‘n roll a go go! Negli anni ’50 americani, senza ombra di dubbio.